sabato 23 giugno 2012

LA COSA PIU' IMPORTANTE - I LIBRI DI BIANCA

Antonella Abbatiello, LA COSA PIU' IMPORTANTE, Fatatrac, 1998

Bella favola di tolleranza e fratellanza raccontate ai bambini attraverso la metafora degli animali del bosco, ciascuno dotato di caratteristiche che lo rende unico e importante per la vita in comune.
BIANCA DICE: " Giro io le pagine!"

DOV'E' LA MIA MAMMA ?- I LIBRI DI BIANCA

Doonaldson- Scheffel, DOV'E' LA MIA MAMMA?, Emme, 2009

Con questo primo libro inauguro la sezione di letteratura per l'infanzia, che sarà divisa in due categorie: i "LIBRI DI BIANCA" per bambini da 2 a 5 anni e i "LIBRI DI PIETRO" per i bambini della scuola primaria, dai 6 ai 10 anni.
In questa sezione troverete libri adatti soprattutto ad essere letti ad alta voce; data l'età dei piccoli è necessario che siano i genitori a far amare la lettura ai propri figli, quindi è bene trovare libri divertenti e interessanti che prevedano l'alternanza di voci diverse o di rumori. Spero si capisca che io e i miei bambini li abbiamo provati e letti insieme prima di proporveli: come per la sezione "adulti", non scrivo nulla in cui non credo.
In questo libro Scimmia non trova più la sua mamma e la farfalla Rita cerca di aiutarla. Ma...Rita non ha proprio idea di come sia fatta una mamma scimmia e si sbaglia sempre...Risate assicurate! Con il rischio che ve la chiedano ogni sera.
BIANCA DICE: "Ancora, ancora!".

UN POSTO PERFETTO, Lively (DA POCO LETTI)

Penelope Lively, Un posto perfetto, Guanda, 2009, pp.313

Se leggere almeno un libro di Charlotte Link può essere considerato un consiglio, leggerne uno ( e magari anche tutti) della Lively diventa un imperativo. Pochi scrittori hanno una capacità di introspezione psicologica dei personaggi pari a quella di questa scrittrice inglese quasi ottantenne, che ci ha regalato il suo ultimo romanzo nel 2009, edito l'anno dopo da Guanda.
Ci troviamo ancora una volta nella campagna inglese, in una grande casa edoardiana, dove vive Alison, madre e cuoca perfetta, e la sua numerosa famiglia. Attraverso i racconti incrociati dei diversi componenti, dei sei figli, di Alison, del marito Charles, padre assente e interessato solo ai suoi libri e di Ingrid, la ragazza alla pari rimasta per trent'anni, ognuno dei quali ci fornisce la sua porzione di verità e la propria visione dei fatti e della vita, possiamo ricostruire la storia di questa singolare famiglia che nasconde un importante segreto.
Scopriremo che nulla è come appare e che sotto ad una superficie di perfezione,se si gratta bene, si possono scoprire verità inquietanti.   

giovedì 21 giugno 2012

UNA SPOSA CONVENIENTE, Chabrol

Elsa Chabrol, Una sposa conveniente, Frassinelli, 2008, pp.301

Vi innamorerete perdutamente dei personaggi di questo poetico e spassoso romanzo, ambientato in uno sperduto paesino francese delle Alte Cevenne.
Juliette, adorabile protagonista di centouno anni, un mese e quattro giorni, il cui orologio digitale scandisce rumorosamente le ore e dà il ritmo al romanzo, osserva dal suo balcone i movimenti degli altri nove residenti di Pouligeac, tutti anziani e conosciuti da una vita. L'unico giovane è Pierrot, detto il Piccinino, di quarantasette anni che vive con la madre ottantenne e si presta ad aiutare in vari modi i suoi vicini, facendo loro la spesa e riparando qualsiasi cosa. All'improvvisa morte della madre, Pierrot decide di abbandonare il paesino e di cercarsi una moglie in città. Gli anziani rimasti decidono allora, per non perdere quell'aiuto prezioso, di allearsi e con l'aiuto di Franz e della "Svampita", pensionati da poco venuti a vivere lì, allestiscono una postazione internet a casa di Juliette con l'intento di trovare "una sposa conveninte" per il loro ragazzo. Non voglio svelare di più di questa commedia esilarante, infarcita di dialoghi scoppiettanti e di personaggi indimenticabili ma anche di tanta tenerezza e sentimenti profondi. Ci mostra i valori autentici e ci insegna come la vita, a saperla prendere, possa essere davvero un'esperienza indimenticabile.

LA FILOSOFIA DELLA PESCA...,Soleri

Sandro Soleri, La filosofia della pesca alla rana, Mursia, 2009. pp.210

Delicato romanzo di formazione dal sapore casereccio. Paolo, viene mandato dai genitori a trascorrere le vacanze da due vecchie zie, in un paesino di campagna del ponente ligure. Qui incontra una realtà molto diversa dalla sua e conosce Toni, il filosofo, Nuccio, suo coetaneo e Laura, di cui si innamorerà. A contatto con una natura forte e protagonista imparerà i principi della pesca alla rana, dell'amicizia e dell'amore, vivendo esperienze indimenticabili che lo segneranno per tutta la vita.
Nostalgico, poetico, scritto molto bene, piacerà molto anche ai più giovani.

mercoledì 20 giugno 2012

LA CASA DELLE SORELLE, Link

Charlotte Link, La casa delle sorelle, Corbaccio, 1997, pp.611

A mio avviso almeno un romanzo della Link andrebbe letto, per conoscere la particolare commistione di sentimenti e thriller di cui è capace questa scrittrice tedesca. Perchè non cominciare allora da "La Casa delle sorelle?" Questo romanzo utilizza l'espediente del ritrovamento di un antico manoscritto per mano di Barbara, avvocato tedesco di successo in crisi matrimoniale, che si rifugia col marito in una villa della campagna inglese e viene lì bloccata da un'eccezionale tempesta di neve. L'autrice del manoscritto, l'antica proprietaria della villa, Frances Gray, racconta tutta la sua vita, che si snoda dai primi del '900 fino agli anni '80, ripercorrendo tutte le tappe della storia d'Inghilterra e d'Europa. Sullo sfondo della nascita del movimento delle suffraggette e della prima guerra mondiale prima, della crisi degli anni trenta e dell'ascesa di Hitler poi, ci immergiamo nell'infanzia dorata di una donna fuori dal comune e nella sua turbolenta adolescenza londinese fino al ritorno nella vecchia casa di campagna, attraverso amori e indicibili sofferenze, più volte incarcerata, crocerossina al fronte, proprietaria terriera, sempre libera, indipendente e appassionata. E insieme a Barbara giungeremo infine alla scoperta di un terribile segreto, che la metterà in pericolo.
Un antica dimora inglese, una forte nevicata, un manoscritto ritrovato e tante ore davanti a sé: una condizione idilliaca, nonostante i disagi, per noi "biblomaniaci".

UNA PASSIONE TRANQUILLA, Simonson

Helen Simonson, Una passione tranquilla, Piemme, 2010, pp.486

Preferisco senza dubbio il titolo originale inglese, "L'ultima battaglia del maggiore Pettigrew", dell'esordiente Simonson, sia perchè focalizza da subito l'attenzione sull'azzeccato protagonista, sia perchè ci trasmette l'idea di una trama interessante e movimentata. Non c'è nulla di banale e "tranquillo", infatti, nell'incontro tra il sessantottenne maggiore Pettigrew, vedovo e Mrs Ali, proprietaria dell'emporio di un piccolo paesino inglese, anch'essa vedova, avvicinati casualmente dall'improvvisa morte del fratello del maggiore, che lo lascia sgomento e vulnerabile. Continueranno a frequentarsi, scoprendo una passione comune per la letteratura e per i the domenicali davanti al caminetto. La loro amicizia diventerà sempre più intensa scatenando  pettegolezzi nella piccola comunità e pregiudizi circa le origini pakistane di Mrs Ali. Avranno tutti contro: l'arrogante figlio del maggiore, Roger, interessato solo all'eredità, il nipote di Mrs Ali, che vorrebbe rinchiudere la zia in casa, affidata ai parenti e la "creme della società locale" apparentemente aperta  al multiculturalismo ma solo in apparenza. Starà al maggiore combattere allora la sua "ultima battaglia" in nome dell'amore. Come potrete facilmente notare si tratta ancora una volta di un romanzo di una scrittrice di origine anglosassone ma soprattutto di un romanzo di ambientazione inglese: confesso la mia passione per questo filone, assieme alla letteratura sudamericana e indiana. E vi chiedo: cosa c'è di meglio- durante un'estate assolata e calda come le nostre- di veder "vivere"  dei personaggi veri, raffinati e dotati di humor in un ambiente verdeggiante e fresco, magari con qualche nube all'orizzonte? Assolutamente niente.

IL LIBRO DI MISS BUNCLE, Stevenson

Dorothy Emily Stevenson, Il libro di Miss Buncle, Astoria, 1934, pp.316

Mettetevi comodi, magari con davanti una tazza di the, magari seduti  in giardino dopo aver potato le rose. E godetevi questo adorabile romanzo di ambientazione e humor inglesi, scritto nel 1934 dalla scrittrice scozzese D.E. Stevenson e ripubblicato da Astoria l'anno scorso. Commedia apparentemente leggera, nasconde in realtà una profonda conoscenza dell'animo umano che emerge con grande ironia dal tratteggio di tutta una galleria di personaggi, gli abitanti dell'immaginaria Rivargenton, bonariamente presi in giro fin dai nomi. Barbara Buncle, che vive con l'anziana governante Dorcas, trovatasi negli anni '30 in piena crisi economica - attuale vero?- decide, per risollevare le sue finanze, di dedicarsi all'attività " più semplice": scrivere un romanzo. Osservatrice acuta e poichè bruttina e insignificante, ignorata da tutti, decide di raccontare vizi e virtù dei suoi concittadini, firmandosi con uno pseudonimo. La sua opera diventerà un best-seller e scatenerà un putiferio nel tranquillo paesino, dove gli abitanti, inferociti per aver visto messa a nudo ciascuno la propria vera natura, cercheranno in tutti i modi il misterioso autore... La loro vita cambierà definitivamente dopo aver letto le gesta dei loro alter ego nel romanzo e anche quella di Barbara Buncle non sarà più la stessa. Delizioso,da assaporare lentamente.

IL QUADERNO DI MAYA, Allende

Isabel Allende, Il quaderno di Maya, Feltrinelli, 2011, pp.398

Devo subito confessare la mia passione per la letteratura sudamericana e per questo mi piace inaugurare questo mio blog con l'ultimo romanzo di Isabel Allende. Questo romanzo è concepito come il diario della diciannovenne Maya Vidal, che si racconta in prima persona nel suo viaggio da San Francisco fino ad un'isoletta sperduta nel sud del Cile, dove la manda la sua originale e carismatica nonna cilena per proteggerla dai "fantasmi" della sua vita precedente. Attraverso le pagine del "quaderno" impareremo a conoscere questa giovane donna e i bizzarri abitanti dell'isola, a cominciare dal misterioso Manuel che la ospita. Impareremo anche ad amare il paesaggio cileno e la forza della sua natura che, senza fretta, porteranno calma e gioia nel cuore distrutto di Maya, facendola rinascere alla vita, aprendola all'amicizia e alla solidarietà e facendole anche incontrare l'amore. Parallelamente al racconto di Chiloè, Maya ci racconta della sua vita precedente, della sua magica infanzia e del bellissimo rapporto con gli amati nonni, cui segue l'immenso e improvviso dolore per la perdita del nonno astronomo, l'amato "Popo", che le fa perdere ogni punto di riferimento, facendola precipitare sempre più in basso. Dal bullismo all'alcool, dalle comunità di recupero fino ai terribili mesi di Las Vegas, Maya non ci nasconde nulla  e si mette completamente a nudo.Sarà l'amore della coraggiosa nonna Nini a ripescarla dall'abisso, farla disintossicare e spedirla in Cile, al sicuro.
C'è tutto in questo romanzo della Allende: amicizie fortissime, verità nascoste, l'amore in tutte le sue declinazioni, la storia recente del Cile con riferimenti al golpe militare del '74 e anche tanta ironia, che ci porta spesso a sorridere, dopo esserci commossi. Tutto quello che dovrebbe esserci in un grande romanzo.

CHI SONO - TANTO PER CAPIRCI

Mi chiamo Raffaella Baderna, sono nata il 7 novembre 1974, e da quando ho memoria ho sempre amato leggere. Leggere e scrivere.
Mi sono laureata in Lettere Moderne nel dicembre 1999, all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in Storia del giornalismo, con una tesi sugli inserti culturali dei principali quotidiani italiani. Mi ha seguita il professor Paccagnini, che ora scrive per l'inserto domenicale del Corriere della Sera, "La Lettura".
Dopo la laurea, ho insegnato per alcuni anni italiano a manager e lavoratori stranieri in alcune multinazionali; esperienza che mi ha dato moltissimo, anche se hanno insegnato molto più loro a me, di quanto abbia potuto fare io, con tutta la buona volontà dei miei poco più che vent'anni. Nel 2001 mi sono trasferita a Canzo,CO, dove ho continuato ad insegnare, sia a stranieri sia ai ragazzi delle superiori per un noto istituto privato. Nel 2003 è nato mio figlio Pietro e da allora mi sono dedicata completamente a lui. Nel 2008 è arrivata anche Bianca; ora le mie giornate sono complete. Non ho mai smesso di leggere però e di scrivere mentalmente una recensione dopo ogni lettura. Mi piacerebbe contagiare quante più persone possibili con questa mia passione, dando indicazioni su opere che ho letto ed amato, tralasciando tutte le altre. Perchè leggere deve essere un piacere sempre e un divertimento, oltre che un viaggio sempre diverso che ci fa scoprire ogni volta una piccola parte di noi.

Se in libreria vi sentite più felici che in pasticceria....

se quando entrate in una casa cercate subito una parete ricoperta di libri per sentirvi a vostro agio...

se vi piace tuffare il naso tra le pagine aperte a caso di un libro e aspirare l'odore della carta stampata...

se, oltre a leggere, non fareste altro che parlare di libri...

se avete sempre un libro con voi perchè non si sa mai...

se vi piace consigliare il libro giusto all'amico giusto...

se vi sentite tranquilli solo con due o tre volumi che vi aspettano intonsi sul comodino...

allora siete nel posto giusto. 

Questo blog è dedicata alla passione per la lettura.